sabato 29 settembre 2012

Gabriele d'Annunzio


Gabriele D’Annunzio -poesia I Pastori



Settembre,andiamo.E’ tempo di migrare.

Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori

lascian gli stazzi e vanno verso il mare:

scendono all’Adriatico selvaggio

che verde è come i pascoli monti.



Han bevuto profondamente ai fonti

alpestri,che sapor d’acqua natia

rimanga né cuori esuli a confronto,

che lungo illuda la lor sete in via.

Rinnovato hanno verga d’avellano.



E vanno pel tratturo antico al piano,

quasi per un erbal fiume silenta,

su le vestigia degli antichi padri.

O voce di colui che primamente

Conosce il termolar della marina!



Ora lungh’esso il litoral cammina

La greggia.Senza mutamento e l’aria.

Il sole imbiondì si la viva lana

Che quasi dalla sabbia non divaria

Isciacquio,calpestio,dolci romori .



AH PERCHE’ NON SON IO CO’ MIEI PASTORI ?


                                             (Gabriele D'Annunzio)




PARAFRASI

Settembre è tempo di migrare.I pastori si incamminano verso il mar Adriatico che ha lo stesso colore verde dei prati.

I pastori e la gregge hanno vevuto molto alle fonti montane che per conservare il sapore della terra natia per sopportare il viaggio.

Hanno un nuovo bastone di nocciolo i pastori ripercorrono l’antico sentiero dei loro antenati per raggiungere la pianura.

E’ finito il viaggio e i pastori sono molto contenti,beato colui che lo scorge.Ora il gregge cammina sul litorale Adriatico.

Stimo in fine estate e la lana delle pecore è illuminatadal sole che si confonde con la sabbia.





RICERCA SU GABRIELE D’ANNUNZIO

Gabriele D’Annunzio naque a Pescare il 12 marzo 1863-1938

Dalla famiglia borghese benestante.Era il terzo dei cinque figli visse un’infanzia felice distinguendosi per la sua intelligenza e vivacità.La disinvoltura per contrarre i debiti porto’ una difficile situazione economica.La figura paterna fu accentuata nel Poema paradisiaco.ebbe tre sorelle ed un fratello minore. Nel 1879 il padre finanziò la pubblicazione della prima opera del giovane studente .

Egli per avere piu’ fama fece diffondere la falsa notizia della propria morte per una caduta a cavallo.La notizia richiamo’ l’attenzione di molti .Poi la smenti’.Entro’ in guerra con gia’ 52anni come volontario.nel 1916 a causa di un urto su una mitragliatrice e si feri’ gravemente ad un occhi provocando la perdita di un occhio.Ma presto torno in guerra ed a afre azioni belliche.Dopo di tutto ciò diventò un politico.


                                                                                                *Stefania Conte*

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