giovedì 19 aprile 2012

                                          
                                                                 Un tuffo nel passato
Che emozione, la sera prima della gita!!! Io, ero
molto eccitata, infatti, quella notte non sono
riuscita a dormire!!!
Finalmente, il giorno è arrivato!!! Siamo tutti sul
pullman, diretti verso la provincia di Latina, precisamente a Ninfa e Sermoneta. Io, mi sono
seduta vicino a Federica Pignatelli, con lei mi
sono divertita molto! Dal finestrino del pullman,
abbiamo notato, che stavamo passando da un
paesaggio collinare ad uno pianeggiante.
Arrivati a Sermoneta, l' autista ci ha fatti scendere, e quindi abbiamo dovuto raggiungere
a piedi, il grande castello, storico,di questo Comune. Quest'opera d'arte, era costituita da due grandi torri, la torre Maschio, cioè quella più
grande, e la torre Maschietto,cioè quella più piccola. Nel castello c'erano mobili che risalivano
tra il 1500 e 1700 d.C. In ogni stanza della reggia,
c'era un camino, perchè all'epoca era molto difficile riscaldarle. L'ultima famiglia che visse lì
era quella dei Caetani che si estinse nel 1900 con
l'ultima erede, Lelia, che non ebbe figli.
La guida ci ha spiegato che la scalinata , che conduceva alle scuderie, era formata da gradini più larghi, dove passavano i cavalli e da gradini più stretti dove passavano i cavalieri.
La scuderia, era il ricovero per i cavalli, dove si nutrivano e riposavano e due piccoli recinti, servivano per i puledri.Tutti gli escrementi andavano al centro del corridoio, e i servitori li pulivano con pale a mano.
Successivamente, abbiamo visitato la torre Maschietto, dove abbiamo attraversato un tunnel, stretto e buio.
Poi, abbiamo visitato la più grande, la più maestosa, la torre Maschio. Per arrivarci abbiamo dovuto salire su dei grandi  gradoni e attraversare, ponti levatoi. Da lì, si poteva osservare un bellissimo panorama, persino il piccolo monastero benedettino "Valvisciolo" di
Sermoneta. Terminata la visita alla torre Maschio, dovevamo scendere su stretti e scivolosi
gradini, io avevo un po' di timore, così sono scesa insieme alla maestra Vincenza. Conclusa la visita, tutti insieme siamo andati ad un piccolo negozio, dove io ho comprato una palla di neve con la scritta "Sermoneta", e con il suo castello per mia sorella Martina. Successivamente abbiamo pranzato, e siamo ripartiti subito per andare a visitare gli splenditi giardini di Ninfa.
Arrivati,lì abbiamo osservato piante stupende, come: il bambù, le lavande, i ciliegi, le querce, faggi, che producevano i primi frutti che mangiò
l'uomo primitivo e molte varietà di piante rampicanti: come la pianta scimmia. Inoltre c'erano molti fiumi e piccoli torrenti a forma di cascate. La guida poi, ci ha anche spiegato che a  Ninfa, all'epoca erano state costruite quattordici torri e ben sette chiese, dove dentro c'erano tantissimi affreschi, che, terminata la guerra, la famiglia Caetani, per salvarli, li staccò tutti. Insomma Ninfa è bellissima ma sopratutto
molto naturalistica. Anche a Ninfa abbiamo acquistato, io ho comprato due saponi ed una candelina a forma di fiore. Infine siamo ritornati al pullman e per non annoiarci ci siamo messi a cantare e a battere le mani.
Questa gitasecondo me, è stata molto istruttiva, perchè abbiamo imparato a rispettare la natura e abbiamo appreso divertendoci la storia.

                                             Bartocci  Annachiara 






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